Una lezione sugli eroi: un viaggio tra storia e valori

Cos’hanno in comune Achille, Fabrizio Corona, Pentesilea, Francesco d’Assissi e Deadpool? Lo ha spiegato Elia Torbidoni in un intenso incontro durato quasi due ore con le classi II e V della sezione C dell’Istituto “Antinori” nella sede di Matelica, lo scorso venerdì 28 febbraio.

L’incontro-lezione è stato organizzato dai docenti Stefano Stella e Oriella Cacciamani ed ha avuto come argomento l’esplorazione dell’archetipo dell’eroe nella cultura occidentale; il relatore ha esplorato il concetto stesso di “eroe” partendo dall’antichità sumera di Gilgamesh fino ad arrivare alla più cogente contemporaneità, provocando e stimolando l’attento auditorio (attra)verso una presa di coscienza di ciò che noi oggi chiamiamo eroe e come il significato di questo termine, la sua sostanza sia mutata attraverso i secoli ed i millenni.

Le fasi iniziali hanno da subito messo in evidenza la leggerezza con la quale ognuno di noi si rapporta con il termine eroe; alla domanda se fosse possibile rintracciare nella nostra epoca  qualcuno che potesse essere definito/a “eroe” la risposta istintiva ed unanime è stata “no”; tuttavia, allo scorrere di immagini relative al presente ed al passato - più o meno lontano - di personaggi noti (Achille, Ercole, Garibaldi, Trump, i Ferragnez, Cristiano Ronaldo) seguito dalla domanda: “È un eroe?” ecco che Cristiano Ronaldo in primis, ma anche The Donald, hanno avuto in risposta un sonoro “Sì”… e allora? E allora, proprio da questa apparente contraddizione è partito un viaggio spericolato che ha portato gli ascoltatori a confrontarsi con la tradizione incarnata da eroi mitici come Achille ed Odisseo, attraverso i passaggi storici di Leonida, William Wallace, Garibaldi nonché letterari di Sherlock Holmes e Batman, fino alla contemporaneità più stretta: l’eroe tutto contemporaneo CR7, gli eroi all’antica Falcone e Borsellino, quegli eroi caduchi che possono essere i Ferragnez. Naturalmente, non poteva mancare una riflessione sul concetto di anti-eroe nato nell’era borghese e sull’uso propagandistico dell’eroe (a questo proposito, interessante il richiamo al tentativo Fascista di mettere in parallelo San Francesco d’Assisi ed il Duce).

Come dicevamo l’incontro si è caratterizzato per intensità ed anche per densità: studenti e studentesse hanno trovato un nuovo modo possibile di comprendere il reale che li circonda e, ancora una volta, la scuola ha cercato di fornire loro una chiave di lettura del mondo apparentemente così caotico nel quale viviamo.

Sicuramente, al successo dell’iniziativa ha contribuito anche la giovane età del relatore, fresco di laurea triennale presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata (Arte del fumetto e illustrazione) ed ora impegnato a Roma per specializzarsi in animazione 2 e 3D. Purtroppo, il tempo tiranno ha impedito che la lezione potesse concludersi, come previsto inizialmente, con un’attività di gruppo che avrebbe permesso agli studenti di sperimentare il possibile sfruttamento commerciale del richiamo ancestrale dell’eroicità, ma chissà che questa mancanza non possa trasformarsi in un’occasione per riprendere il discorso in futuro?

Un sentito ringraziamento, dunque, ad Elia Torbidoni per averci permesso di essere partecipi delle sue ricerche ed anche agli studenti ed alle studentesse per la loro serietà.

 

Stefano Stella